Barriera di Protezione · Giallo
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Descrizione · Barriera di Protezione
Questa barriera di protezione in acciaio da 100×50 cm è la soluzione ideale per salvaguardare le strutture di stoccaggio e le zone di transito nel tuo magazzino. Realizzata con un robusto tubo in acciaio Ø 75 × 3 mm dal peso di 9,35 kg, assorbe gli urti accidentali dei carrelli elevatori prevenendo costosi danni strutturali. La finitura in colore giallo ad alta visibilità segnala efficacemente gli ostacoli agli operatori. Facile da installare lungo i corridoi o attorno alle colonne, questo elemento migliora subito la sicurezza operativa e preserva l'integrità delle tue scaffalature.
Questo elemento di sicurezza non prevede piani regolabili né portata in kg per ripiano, poiché la sua funzione fondamentale non è contenere merce. Come barriera di protezione, questo elemento concentra tutta la sua efficacia nella difesa delle strutture. Assorbire gli urti dei veicoli in movimento rappresenta la vera utilità per chi desidera tutelare l'operatività aziendale. Evitando di riporre scatole o attrezzi su questo modello, si garantisce una difesa passiva essenziale, trasformando un modulo privo di ripiani in un investimento strategico per la continuità del lavoro.
Con dimensioni fisiche pari a 100 × 50 cm e un peso netto di 9.35 kg, ciascuna barriera di protezione offre una struttura solida priva di campate per l'archiviazione. Non essendo pensata per ospitare bidoni, utensili o faldoni, la sagoma si adatta alle aree di passaggio dove lo spazio deve restare libero. L'assenza di livelli regolabili in altezza conferma la sua natura rigida e protettiva. Il tubo d'acciaio con diametro di Ø 75 × 3 mm garantisce la massima stabilità per delimitare zone di lavoro o corridoi di transito industriale.
La composizione del modulo si basa su un resistente tubo d'acciaio di Ø 75 × 3 mm, assemblato per resistere alle sollecitazioni meccaniche. Il montaggio di questa barriera di protezione risulta rapido e diretto, senza richiedere utensili complessi o procedure articolate. Con un peso complessivo di 9.35 kg, il fissaggio a terra nei punti critici avviene velocemente, proteggendo colonne aziendali e angoli esposti. Posizionando il dispositivo lungo i percorsi di circolazione, si ottiene uno scudo efficace contro gli impatti accidentali provocati dalla movimentazione interna delle merci quotidiane.
La finitura in brillante colore giallo garantisce una spiccata visibilità visiva in qualsiasi condizione di luce. Rispetto alla versione della gamma in tinta arancione, le barriere di protezione in colore giallo segnalano tempestivamente le aree di pericolo agli operatori alla guida di carrelli elevatori. Questa accesa tonalità avverte il personale prima di eventuali collisioni, riducendo drasticamente il rischio di danni strutturali. Integre ed evidenti, queste soluzioni rappresentano un punto di riferimento cromatico essenziale per la sicurezza visiva negli spazi operativi.
Questa barriera di protezione si conferma la scelta ideale per magazzini industriali, officine e retrobottega ad alto traffico di macchinari. A differenza della variante arancione, il modello giallo offre il massimo livello di avviso visivo in ambienti di lavoro dove la prevenzione degli incidenti è prioritaria. Collocare questo elemento attorno agli scaffali o lungo le corsie significa salvaguardare l'infrastruttura aziendale con grande efficacia. La robustezza del tubo in acciaio e l'ingombro di 100 × 50 cm assicurano protezione duratura dove serve massima attenzione.
Domande frequenti · Barriera di Protezione
A cosa serve una barriera di protezione nel mio magazzino?
Quali sono le dimensioni e il materiale di questa barriera di protezione?
Qual è il peso di questa barriera di protezione?
Come si effettua il montaggio e il fissaggio di questo modulo?
In cosa si differenzia questo modello giallo dalle altre opzioni della gamma?
Qual è la funzione principale di questa struttura nel magazzino?
Normativa applicabile in Italia · Barriera di Protezione · Giallo
Scaffalature portapallet e carrelli elevatori
In Italia alla scaffalatura porta pallet servita da carrelli elevatori si applica il D.Lgs. 81/2008, riferimento legislativo cogente richiamato dalla guida tecnica INAIL nel Titolo I e nel Titolo II; come attrezzatura di lavoro rientra nel Titolo III, attuazione della Direttiva 2009/104/CE: il datore di lavoro la sceglie idonea, la installa e la usa secondo le istruzioni, la mantiene e la sottopone a controlli periodici con la frequenza del fabbricante o delle norme di buona tecnica, con risultati scritti (art. 71, commi 4, 8 e 9). In concreto: fissaggio a terra degli ancoraggi secondo il disegno di montaggio del fornitore, cartello di portata esposto e rispettato, controllo visivo dell’operatore prima di ogni attività. La UNI EN 15635 non è cogente: è la norma tecnica di riferimento per l’utilizzo e la manutenzione delle scaffalature, la buona tecnica a cui il decreto rinvia per la frequenza dei controlli. Dove circolano i carrelli prevede protezioni passive fissate a terra con tasselli e alte almeno 30 cm nelle testate delle scaffalature, nelle corsie di circolazione e agli incroci, e raccomanda di proteggere tutti i montanti esposti al rischio di urto. La guida tecnica INAIL sulle scaffalature porta pallet li traduce in istruzioni operative; in zona sismica la progettazione richiede attenzione specifica e la guida rinvia alla UNI EN 16681 (scaffalature sismoresistenti) e alla Linea guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del giugno 2023, nel quadro delle Norme tecniche per le costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018).
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