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Nuovo carrello retrattile ETV 4i: ottimizzazione in altezza

Di Enrique Daroqui · · · 4 min di lettura
Nuovo carrello retrattile ETV 4i: ottimizzazione in altezza

L'arrivo sul mercato del nuovo carrello retrattile ETV 4i segna un punto di svolta per chi gestisce magazzini con elevate esigenze di movimentazione delle merci. Questo equipaggiamento è stato progettato specificamente per operare in ambienti dove l'altezza è il fattore determinante, consentendo una gestione più agile nei centri di distribuzione e negli stabilimenti produttivi che operano su più turni. Noi di Racks Point, dedicati all'ottimizzazione dello spazio tramite scaffalature industriali per carichi pesanti, sappiamo che la movimentazione è importante tanto quanto la struttura metallica stessa.

Cosa comporta l'arrivo del carrello retrattile ETV 4i nel vostro magazzino?

Quando installiamo sistemi di stoccaggio in altezza, il collo di bottiglia è spesso la velocità di ciclo della movimentazione. L'ETV 4i non è solo uno strumento di sollevamento; è un componente che ridefinisce la produttività. Per un responsabile della logistica, ciò significa che il tempo impiegato per ogni manovra di entrata e uscita dei pallet si riduce, consentendo un flusso costante anche nei picchi di domanda più esigenti.

Dal punto di vista infrastrutturale, questo tipo di movimentazione avanzata permette di lavorare con corridoi più stretti e configurazioni di scaffalature più dense. Tuttavia, ciò comporta una responsabilità: la precisione nel montaggio delle scaffalature deve essere assoluta. Se la vostra movimentazione è in grado di operare ad alta velocità e quota, qualsiasi deviazione nella verticalità dei montanti o nella planarità del pavimento diventa un rischio operativo.

Impatto sull'operatività quotidiana e sulla sicurezza

L'integrazione di questa nuova tecnologia nel vostro magazzino non deve essere vista in modo isolato. Se state pensando di rinnovare la vostra flotta di carrelli o ampliare la vostra capacità di stoccaggio, considerate i seguenti punti chiave:

Per coloro che combinano zone di stoccaggio pesante con aree di preparazione degli ordini, è fondamentale bilanciare l'uso di carrelli retrattili con altre soluzioni ausiliarie. Spesso, il successo operativo risiede nella combinazione di grandi strutture con carrelli di servizio e di utensili su ruote che facilitano il movimento di materiali più piccoli o di attrezzi di manutenzione all'interno del magazzino.

Come preparare le vostre scaffalature per movimentazione ad alte prestazioni?

La domanda che molti clienti ci pongono è: le mie scaffalature sono pronte per una movimentazione più veloce ed efficiente? La risposta breve è che, se i vostri impianti rispettano la normativa vigente, non dovreste avere problemi, ma la manutenzione è la chiave. La sicurezza in magazzino è un processo continuo, non uno stato permanente. Se aumenterete la frequenza delle operazioni, assicuratevi che le protezioni per montanti e i fermapallet siano in perfette condizioni per assorbire eventuali impatti accidentali.

Inoltre, se il vostro magazzino richiede una gestione dell'inventario più dinamica, potreste considerare l'installazione di soppalchi e interplan metallici su misura (mezzanini industriali) per separare le zone di picking manuale dalle zone di stoccaggio in quota. Questo permette al carrello retrattile di lavorare nella sua zona ottimale, sfruttando lo spazio verticale senza interferire con il personale che opera ai livelli inferiori.

In definitiva, l'ETV 4i è un'ottima notizia per il settore, poiché spinge l'intera catena di approvvigionamento verso una maggiore efficienza. Ricordate che, indipendentemente dalla movimentazione che scegliete, la base di tutto è una struttura solida, ben calcolata e correttamente installata. Se necessitate di consulenza su come adattare i vostri livelli di carico o migliorare la sicurezza delle vostre scaffalature in vista dell'arrivo di nuovi equipaggiamenti, il nostro team tecnico è a vostra disposizione.

Fonte: Cadena de Suministro, web leader in logistica e trasporti

Categoria: Scaffalature portapallet
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Normativa applicabile in Italia

Scaffalature portapallet e carrelli elevatori

In Italia alla scaffalatura porta pallet servita da carrelli elevatori si applica il D.Lgs. 81/2008, riferimento legislativo cogente richiamato dalla guida tecnica INAIL nel Titolo I e nel Titolo II; come attrezzatura di lavoro rientra nel Titolo III, attuazione della Direttiva 2009/104/CE: il datore di lavoro la sceglie idonea, la installa e la usa secondo le istruzioni, la mantiene e la sottopone a controlli periodici con la frequenza del fabbricante o delle norme di buona tecnica, con risultati scritti (art. 71, commi 4, 8 e 9). In concreto: fissaggio a terra degli ancoraggi secondo il disegno di montaggio del fornitore, cartello di portata esposto e rispettato, controllo visivo dell’operatore prima di ogni attività. La UNI EN 15635 non è cogente: è la norma tecnica di riferimento per l’utilizzo e la manutenzione delle scaffalature, la buona tecnica a cui il decreto rinvia per la frequenza dei controlli. Dove circolano i carrelli prevede protezioni passive fissate a terra con tasselli e alte almeno 30 cm nelle testate delle scaffalature, nelle corsie di circolazione e agli incroci, e raccomanda di proteggere tutti i montanti esposti al rischio di urto. La guida tecnica INAIL sulle scaffalature porta pallet li traduce in istruzioni operative; in zona sismica la progettazione richiede attenzione specifica e la guida rinvia alla UNI EN 16681 (scaffalature sismoresistenti) e alla Linea guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del giugno 2023, nel quadro delle Norme tecniche per le costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018).

Informazione orientativa basata sulla normativa vigente; non sostituisce il testo di legge né una consulenza professionale. · Ultima verifica: 2026-09-08

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